testo iniziale

Bacheca informatica a cura dei delegati R.S.U. - FP CGIL del Comune di Voghera
Sciopero generale 6/9, aderisce Fim Cisl Treviso Dopo lo sciopero dei metalmeccanici di Fim e Uilm in programma per oggi a Milano anche da Treviso arriva un segnale in controtendenza da parte del sindacato di Bonanni. La Fim Cisl di Treviso aderirà infatti con uno sciopero di 8 ore alla protesta contro la manovra fiscale del governo fissata dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. Lo ha annunciato ieri, durante l'attivo dei delegati, il segretario della Cgil di Treviso, Paolino Barbiero. All'annuncio - scrive il Corriere della Sera - c'è stata quasi una standing ovation da parte dei circa 300 presenti.

Sciopero Generale 24 giugno

Manovra: CGIL, 25 giugno SCIOPERO GENERALE 24 giugno 2010 alle 18:15:00. Indirizzo sito : www.cgil.it Astensione dal lavoro di 4 ore per i lavoratori dei settori privati e dell'intera giornata per quelli pubblici. Previste manifestazioni regionali e nei territori. PER LA LOMBARDIA LO SCIOPERO E' DI 8 ORE CON MANIFESTAZIONE REGIONALE A MILANO: Concentramento alle ore 9 ai Bastioni di Porta Venezia, in corteo fino a Piazza del Duomo.

Gli effetti della manovra per gli EE.LL.

POVERI "PIEGATI COMUNALI"

Sulla base dei testi conosciuti fino ad oggi, elenchiamo i PUNTI SALIENTI della manovra relativi al lavoro pubblico e agli enti locali: a) per gli anni dal 2010 al 2013 le retribuzioni complessive, compreso il salario accessorio non possono superare quelle del 2009 Questo significa non solo il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali del triennio 2010/2013, ma anche il blocco della contrattazione integrativa dal 2009 sulla quale era già intervenuto con tagli pesanti il DL 112/2008. E’ evidente il blocco sostanziale dell’applicazione della cosiddetta Riforma brunetta nel sistema dei premi x fasce e nella disdetta dei contratti integrativi vigenti. b) i rinnovi contrattuali relativi al biennio 2008/2009 non possono prevedere aumenti superiori al 3,2% Si rischia un effetto retroattivo che potrebbe riguardare tutti i contratti collettivi già firmati ed in particolare quelli dei dipendenti degli enti locali e della sanità che prevedono risorse aggiuntive. c) blocco del rinnovo dei contratti triennali 2010/2013, come conseguenti all’Accordo Separato del 22.1.2009 In base a quell’accordo separato il valore economico era pari a non meno di 7 miliardi; viene confermata l’Indennità di vacanza contrattuale (10 euro) e quindi alla manovra occorrerebbe aggiungere i 5.5 miliardi di euro non stanziati per il rinnovo contrattuale come contributo richiesto ai lavoratori pubblici. d) taglio delle retribuzioni per i dipendenti pubblici (dirigenti, professionisti, medici etc.) pari al 5% fino a 90.000 e del 10% sopra i 130.000 e) riduzione del 50% della spesa del 2009 per contratti a tempo determinato, cocco, interinali etc. Con questa misura, che non riguarda la Scuola, si riduce pesantemente la spesa per tutti i contratti “flessibili” che riguardano lavoratori o collaboratori delle amministrazioni pubbliche il cui posto di lavoro o la cui fonte di reddito viene pesantemente messa in discussione (1 ogni 2). Secondo i dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale nel 2008 questi lavoratori sarebbero non meno di 210.000 unità. f) estensione del limite delle assunzioni Continua anche per il 2013 e il 2014 il regime della sostituzione limitata del turn-over con evidenti ricadute non solo per le amministrazioni, ma anche per la stabilizzazione dei lavoratori precari in possesso dei requisiti di legge. g) riduzione delle finestre per il pensionamento h) accelerazione aumento età pensionabile lavoratrici pubbliche i) sulle liquidazioni del Pubblico Impiego: 2 ipotesi: a) congelamento al 31.12 2010 e tfr dall’1.1.2011; b) spalmatura in 3 anni da una certa cifra in su; l) tagli pesanti (circa 5.5 miliardi) per gli enti locali; e tagli di almeno 4.2 miliardi per le regioni Ambedue queste misure avranno ripercussioni sui servizi alle persone ed alle imprese a partire dalla sanità e dall’assistenza.

ELETTA ROSSANA DETTORI ALLA SEGRETERIA DELLA FUNZIONE PUBBLICA

Maggio 2010: Rossana Dettori e' il nuovo segretario generale della Fp, il sindacato dei lavoratori pubblici della Cgil. Il direttivo dell'organizzazione l'ha eletta a conclusione dei tre giorni del congresso di Sorrento: su 176 aventi diritto, 170 sono stati i votanti, 133 i favorevoli, 27 i contrari, 9 gli astenuti e una scheda bianca. La 53enne sarda prende cosi' il posto di Carlo Podda alla guida della federazione, la prima della Cgil per numero di iscritti (400 mila). CLICCA SULLA STELLA PER LEGGERE LA DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA *

Sentenza contro il decreto Brunetta

April 2010 - Una prima sentenza contro il decreto Brunetta E’ stata emessa una importante sentenza da parte del tribunale di Torino – sezione Lavoro - con la quale si condanna per comportamento antisindacale la Direzione Regionale dell’INPS che, in aperta violazione delle norme contrattuali, era venuta meno agli obblighi di relazioni sindacali, nonché di divieto di assunzione di iniziative unilaterali su materie che erano oggetto di confronto. La rilevanza della sentenza consiste nel fatto che l’INPS aveva dichiarato che “tali disposizioni non sono più applicabili a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 150/2009 ed in particolare degli articoli che prevedono il passaggio di materie, già sottoposte al sistema di relazioni sindacali previsto dai CCNL, alla competenza unilaterale ed esclusiva delle amministrazioni, salvo l’informazione ove prevista”. Sostiene il giudice che invece che la locuzione "le norme del presente decreto si applicano alla tornata successiva a quella in corso" dichiara la illegittimità delle decisioni assunte dall’INPS. La sentenza, la prima conosciuta, entra in una materia che si presta a interpretazioni le più difformi e sulla quale il Dipartimento della Funzione Pubblica ha in preparazione da mesi una direttiva e soprattutto riguarda un’amministrazione come l’INPS presente su tutto il territorio nazionale. Il tema è quello della relazione tra i contratti collettivi nazionali vigenti, la norma di cui all’art.65 del D.Lgs. 150/2009 relativa ai contratti integrativi e le misure immediatamente applicabili a seguito dell’entrata in vigore del decreto stesso. La nostra opinione è che solo dall’1.1.2011 o 1.1. 2012 ed in presenza di nuovi contratti collettivi nazionali potranno essere modificate le norme oggi vigenti facendo salve le diverse autonomie istituzionali/costituzionali e funzionali che oggi caratterizzano molte delle pubbliche amministrazioni. Altre soluzioni produrrebbero un inaccettabile ed illegittimo effetto retroattivo al decreto Brunetta rendendo illegittimi gli istituti contrattuali oggi vigenti.

Asili nido: pubblico è meglio

8 February 2010 Comunicato Stampa di Ugo Gallo, Coordinatore Comparto Autonomie Locali FP CGIL Il TG1 delle ore 20,00 del 3 febbraio, con nostra sorpresa, ha mandato in onda un'inchiesta effettuata sugli asili nido privati, un'inchiesta interessante, nella quale si è delineato uno scenario inquietante: bambini parcheggiati in luoghi che non rispettano le garanzie minime di vivibilità e sicurezza, lavoratori e lavoratrici insufficienti, cioè che non garantiscono il rapporto uno a sei, con tipologie contrattuali per lo più precarie o senza contratto. Questo è un esempio plastico di come si trasformano i servizi connessi al welfare (ma non solo quelli), quando sono gestiti da chi si propone come obiettivo principale il profitto, da chi pensa unicamente di trarre guadagno da modelli sociali che subordinano la qualità della vita al processo produttivo, per cui non si praticano politiche di inclusione sociale, ma si pretende sempre più repressione. Il servizio del TG 1 deve essere sfuggito dal controllo delle notizie secondo le quali il lavoro pubblico è sintomo di inefficienza e le lavoratrici ed i lavoratori pubblici sono il covo del fannullonismo; quando si esce dalla propaganda e si entra nel merito, la verità delle cose e le dinamiche reali diventano evidenti, anche per chi non vuol vedere. Roma, 4 Febbraio 2010

Nuove fasce orarie di reperibilità per malattia

2 February 2010 - N.B.: I NUOVI ORARI DI REPERIBILITA' PER LE VISITE MEDICHE FISCALI AVRANNO DECORRENZA DA GIOVEDI' 4 FEBBRAIO 2010 ! ! Il ministro Brunetta ha stabilito le nuove fasce orarie di reperibilità per le visite mediche di controllo dei dipendenti pubblici con un decreto che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2010 (Dpcm 18 dicembre 2009, n. 206, “determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza di malattia”). Ecco le parti più salienti del contenuto: “Art. 1 (Fasce orarie di reperibilità) 1. In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Art. 2 (Esclusioni dall’obbligo di reperibilità) 1. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze: a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita; b) infortuni sul lavoro; c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio; d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta; 2. Sono altresì esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.” Continua, in questo modo, la persecuzione nei confronti dei dipendenti pubblici. Ripetiamo ancora una volta che non ha alcun senso differenziare le fasce di reperibilità dei lavoratori pubblici rispetto a quelle dei lavoratori privati. L’unico, vero, risultato, è la propaganda politica, che fortunatamente negli ultimi mesi attira sempre meno l’attenzione di cittadini e media. Invia un commento!

Delegazione trattante -Convocazione

infomiamo i colleghi che la delegazione trattante è convocata per il giorno 28 settembre 2009 alle ore 10.00 presso la sede comunale di piazza Duomo n. 1 con il seguente ordine del giorno: 1. ipotesi di contratto decentrato integrativo anno 2009; 2. informazione in materia di metodologia per la valutazione dei risultati delle posizioni organizzative e del personale; 3. varie ed eventuali. Speriamo in bene!!!!!!!

Fondo Salario Accessorio 2009 - Briciole?

Siamo a Settembre, ma purtroppo la discussione sul Fondo del Salario Accessorio per l'anno in corso non è ancora stata avviata . E il contratto decentrato 2009? Neanche l' ombra!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Cosa succede? E' stata garantita, con un accordo di qualche anno fa, il passaggio orizzontale per tutti accordo chiuso nel 2008.
E nel 2009? Certo..vengono quasi regolarmente erogate altre indennità (turno, reperibilità, disagio, ecc...) le indennità per progetti e attività specifiche e aggiuntive (alcuni colleghi dell' anagrafe, dei lavori pubblici e dei servizi sociali). Ciò che piacerebbe sapere è se l' Amministrazione è intenzionata a garantire un quantitativo di fondo (sovrautilizzato per pagare le posizioni organizzative e non equamente in tutti i settori) che consentirebbe di percepire una produttività (e dovremo anche discutere dei criteri "innovativi" tra l' altro di attribuzione quantitativa e qualitativa),degna di questo nome e del lavoro già fatto. Basterebbe pensare alla modifica concordata dell' orario di lavoro aggiuntivo per le educatrici dei nidi comunali al momento non ancora indennizzato ma questo sarebbe facilmente estendibile a tutti gli altri servizi.
Ricordiamo che la produttività non viene pagata da alcuni anni.
Vi sembra troppo?.... in momento di crisi?
A noi no, per niente...
fateci sapere cosa ne pensate..

Tagli al salario accessorio 2009

Ancora una volta, conviene ripuntualizzare gli effetti della Legge 133/08 sul salario accessorio dei dipendenti. Forse qualcuno pensa che le ferie abbiano portato via la memoria al personale o magicamente cambiato le norme. La pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del DPCM del 2 luglio relativo al possibile recupero, di una parte, del salario accessorio sottratto dalle tasche dei lavoratori, non modifica in nulla quello che già tutti sanno, poiché le norme sono sempre quelle. Il DPCM interviene solo sugli importi derivanti da leggi speciali, a valere per il 2009. Le norme della Legge 133/08 non sono abolite, quindi rimane in vigore i tagli previsti.

NEWS!! 30 July 2009 - Sottoscrizione definitiva CCNL Autonomie Locali-qui il testo

E' STATO FIRMATO DEFINITIVAMENTE IL CCNL PER IL RINNOVO DEL BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 DEGLI OLTRE 500.000 LAVORATORI DEL COMPARTO REGIONI – AUTONOMIE LOCALI. leggete dal link il comunicato unitario CGIL-CISL-UIL. http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.d0309e2ff720842b9743/P/BLOB%3AID%3D11298

OPERAZIONE TRASPARENZA:CURRICULA E QUANTO GUADAGNANO I NOSTRI DIRIGENTI ON LINE

Una recente Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica ha dato le prime indicazioni per la pubblicazione su internet dei dati relativi alla dirigenze e alle assenze e presenze del personale dipendente stabilito dall' art. 21 della Legge 69/2009. Anche la nostra Amministrazione si sta adeguando a questa “Operazione trasparenza” ..scadenza 31 luglio 2009. Per chi fosse curioso, ecco il link: http://www.comune.voghera.pv.it/on-line332/Home/Portalecomunale/TrasparenzaeRapporticonilCittadino/articolo103443.html

IN ARRIVO I NUOVI BUONI PASTO!!!!!!!!!!

Come concordato con la parte pubblica durante una delle ultime delegazioni trattanti, sono in arrivo i buoni pasto con valore nominale pari a 7,00 euro cadauno, decorrenza 20 Luglio 2009.

Contratto CCNL 2008-2009 delle Autonomie Locali

siamo in attesa!!!!! della firma definitiva con l' aran..di seguito sono esposte in sintesi condizioni economiche-contrattuali previste....in attesa di buone!!! Scheda tecnica nuovo contratto CCNL 2008-2009 delle Autonomie Locali · AUMENTO DEL TABELLARE, a regime, decorrente dal 1 gennaio 2009, di 63,20 euro sulla posizione economica C1; · ULTERIORE FINANZIAMENTO fino a un massimo dell’1,5% del monte salari 2007 (pari a 29,16 euro medi pro capite medi mensili) per l’anno 2009, che gli enti rendono disponibile per la contrattazione decentrata, a fronte del rispetto delle norme sul patto di stabilità e dei criteri di virtuosità. In questo senso il confronto con il sindacato a livello locale prevederà gli obiettivi di produttività che si devono raggiungere per la distribuzione delle risorse aggiuntive e le modalità e criteri di distribuzione fra i lavoratori; · La CONFERMA della copertura a carico dei bilanci degli Enti dell’incremento stipendiale delle posizioni economiche di sviluppo all’interno delle categorie (quelle successive alla posizione economica iniziale); · La CONFERMA della attuali norme contrattuali sulle progressioni orizzontali e quindi degli accordi aziendali in vigore; L’impegno ad avviare il confronto a livello regionale fra sindacato e Regioni, Anci, Upi e Unioncamere, attraverso le loro articolazioni territoriali, sulla situazione del PRECARIATO, entro 45 giorni dalla stipula del contratto e a valutare la possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a tempo determinato, nel rispetto della vigente normativa; Il RECUPERO DELLE RIDUZIONI del SALARIO, per le assenze collegate a: permessi retribuiti per donatori di midollo osseo (art.5 della L. 6.3.2001 n. 52), assenze per attività di volontariato (art.9 del D.P.R. 8.2.2001 n.194), permessi (L.104/1992), permessi riguardanti lo screening o la prevenzione oncologica (art.21, comma 2), congedi parentali (d.lgs. 151/2001). La conferma di una NORMA TRANSITORIA per il rinvio del confronto al prossimo rinnovo contrattuale su importanti tematiche, quali: l’ordinamento professionale (personale Case di Riposo, Scuole, Polizia Locale, settori specifici dei Comuni e degli altri Enti, alte professionalità ecc…); la nuova struttura retributiva; la regolazione delle problematiche relative all’orario di lavoro, compresa la questione relativa al pagamento delle festività infrasettimanali per i turnisti; il sistema di finanziamento delle Posizioni Organizzative; le materie ed argomenti della sezione specifica dei lavoratori delle Regioni.

Dirigenti pubblici: online curricula, stipendi, email e tassi di assenteismo dei propri uffici

INFORMIAMO che ...La legge n. 69 del 18 giugno 2009 ("Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile") impone, all’art. 21, comma 1, che tutte le pubbliche amministrazioni debbano rendere note, attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curricula vitae, retribuzione, recapiti istituzionali) e i tassi di assenza e di presenza del personale, aggregati per ciascun ufficio dirigenziale. Per supportare le amministrazioni negli adempimenti relativi all’attuazione della norma, così come rappresentato nel testo della circolare n.3 del 2009 allegata e per permettere la standardizzazione dei dati da pubblicare, tutti gli Uffici interessati dalla rilevazione potranno utilizzare le modalità che verranno indicate nei prossimi giorni sul sito innovazionepa.it. In particolare, verrà predisposta una procedura on-line con le istruzioni da seguire per la compilazione dei curricula e verranno individuate delle semplici regole per la pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni.

Firma l' appello contro l' innalzamento dell'età pensionabile per le donne nel lavoro pubblico(cliccate qui)

NO ALL'INNALZAMENTO DELL'ETA' PENSIONABILE DELLE DONNE! Ancora una volta il Governo sceglie di attaccare il lavoro pubblico. Lo fa non inserendo le risorse per il rinnovo dei contratti nel Documento di Programmazione Economico e Finanziario appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Lo fa imponendo alle lavoratrici pubbliche l'INNALZAMENTO da 60 a 65 anni dell'età pensionabile. L'emendamento al decreto anticrisi prevede infatti che, a partire dal 2010, l'età verrà alzata di un anno ogni due, per arrivare a regime nel 2018. DICIAMO NO A QUESTA OPERAZIONE! La decisione viene presentata come inevitabile per rispondere all'Unione Europea che parla di discriminazione: PERCHE' NON DIRE CHE GIA' OGGI, SU BASE VOLONTARIA, E' POSSIBILE PER LE DONNE ANDARE IN PENSIONE A 65 ANNI (legge di parità del 1977)? Si alza l'età pensionabile delle donne per recuperare 2,5 miliardi: verranno utilizzati per intervenire contro la crisi (magari dando nuovamente risorse alle imprese?); oppure per finanziare il fondo per la non autosufficienza (il welfare pagato dalle donne!); o per tappare i buchi di bilancio del nostro paese? La generazione di donne che per prima sarà interessata da questi provvedimenti non è certo quella che ha avuto condizioni di parità nell'accesso al lavoro, nella condivisione del lavoro domestico... Non si può dire di volere la parità ed incentivare la redistribuzione del lavoro di cura penalizzando ulteriormente chi finora se ne è fatto carico Chi propone di alzare a 65 anni l'età pensionabile, sa quale fatica comportano molte delle attività svolte dalle lavoratrici pubbliche (infermiere, operatore socio sanitario, educatrici...)? LA FP CGIL E' IN CAMPO CON TUTTE LE SUE FORZE PER CONTRASTARE L'APPROVAZIONE DI QUESTI PROVVEDIMENTI

Le notizie più importanti del 16 luglio